21-22/01/2017 – Corso di II livello SSI per A.I. e I.T.

Sfighe permettendo, abbiamo riprogrammato il corso per AI e IT il 21-22 gennaio sempre a Fontane e Bossea (CN).

L’esame sara’ il 20-21 febbraio

Il programma in PDF del corso (click sul link): corso_II_livello_gsp_gsam

e i moduli per le domande di partecipazione: moduli soci e non-soci

Il corso e’ aperto a tutti, basta essere soci SSI o CAI in regola con le iscrizioni. Ricordo che l’iscrizione SSI scade a fine anno e che per partecipare al corso bisogna aver rinnovato l’iscrizione per il 2017. Se invece siete soci CAI (e non SSI) la tessera CAI 2016 vale fino a marzo 2017

Lucido

Befana a Piaggia Bella

La squadra pronta a partire.
La squadra pronta a partire.

Nel “solito” fantastico paesaggio, incuranti del terrorismo meteorologico che annunciava gelo e pinguini (invece: temperature normali financo superiori al normale) una squadra piemontese/ligure si è recata a Piaggia Bella in una cornice di incommesurabile bellezza. W le invernali! E voi che avete fatto in questo periodo? Scrivetecelo!

Momenti di Marguareis.
Momenti di Marguareis.

RESOCONTO ESPLORAZIONE (F. Gregoretti – GSP)

Riconfermiamo nel 2017 la tendenza del 2016: se non puoi esplorare, rileva.
L’oggetto delle nostre attenzioni è Belladonna, dente meridionale del tridente formato dalla Carsena e dalle gallerie di Sud Ovest, facenti capo al Buco delle Radio. Sostanzialmente è una enorme galleria – in alcuni punti larga 30 metri- che, rispetto alle sue sorelle più settentrionali, ha però il difetto di non affacciarsi alla superficie. è quindi d’uopo scendere e risalire.
Iniziamo il rilievo dalla celebre croce che si incontra sul percorso per la confluenza. In parte era già stato fatto durante una punta estiva ma, non avendolo sul tablet, riteniamo saggio non essere parchi nelle battute.
Risalendo come salmoni la galleria, non tratteniamo l’ammirazione per l’audacia e le capacità scimmiesche di coloro che ci hanno preceduto: l’attrezzamento è minimo e, dove presente, le corde aderiscono alla roccia come un ministro alla poltrona.
Rilevando tutto il rilevabile, realizziamo all’apice della nostra ascesa di essere a poche decine di metri dall’esterno, ma la frana che ci sbarra la strada è assolutamente insuperabile.
Una risalita laterale promette dell’ignoto: si conclude in una sala in cui sboccano parecchie condotte e su cui incombe un pozzo di una trentina di metri, perfettamente circolare. Sarebbe da risalire tutto in artificiale, ma una cengia acrobatica permetterebbe di risparmiarsi una decina di metri. Potrebbe valerne la pena, in cima un meandro occhieggia sornione.
Dopo aver terminato materiale e voglia, usciamo dalla carsena trasformata in cascata di ghiaccio e torniamo in capanna per il sonno dei giusti, sono le 5 di mattina.

Piaggia Bella befanica. (Foto: M. Bazzano)
Piaggia Bella befanica. (Foto: M. Bazzano)

CAMPO INVERNALE alla Saracco

pace_capannaSi pensava, dopo la sbornia di capodanno, di fare un campo invernale alla Capanna. Obiettivi per motivi climatici sono in PIAGGIA BELLA. Si dovrebbe, per quanto possibile rivisitare alcuni rami visti oramai anta anni fa!
Un esempio BellaDonna. Poi si potrà proseguire il lavoro di rilievo e tutte le cose che ci verranno in mente in capanna.
Chi ha voglia faccia un fischio in lista.

Ciao Igor (GSP)

BUONE FESTE!

Auguri dall’AGSP a tutti gli speleo!

Scriveteci delle vostre esplorazioni / campi / scoperte durante le festività.

Il batterio “cavernicolo” super resistente agli antibiotici.

Super ciao a tutti,
forse può interessare il sunto in italiano (Lescienze.it-13 dicembre 2016) intitolato
Il batterio “cavernicolo” super resistente agli antibiotici.
La ricerca è di Pawlowski et al., (2016) pubblicata su Nature Communications.
Buona lettura.

link del sunto:
http://www.lescienze.it/news/2016/12/13/news/paenibacillus_batterio_resistente_antibiotici_grotta-3347104/?ref=nl-Le-Scienze_16-12-2016

allego l’ ARTICOLO ORIGINALE    (fare click per scaricare il PDF)

Pawlowski AC, Wang W, Koteva K, Barton HA, McArthur AG, Wright GD. 2016. A diverse intrinsic antibiotic resistome from a cave bacterium. Nature Communications 7: 13803.DOI: 10.1038/ncomms13803 [online] Available from: http://www.nature.com/doifinder/10.1038/ncomms13803 (Accessed 16 December 2016)

MG

10/12/2016 – accesso Carnino senza problemi

Col GSP abbiamo raggiunto Carnino (Inf./Sup.) senza nessun problema di viabilità.

Nessun particolare evento da segnalare, se non che il ponticello del sentiero poco oltre Carnino Sup. è praticamente pericolante. Bypassabile dalla vecchia traccia, nel caso. Abbiamo poi optato per salita in zona S quindi no info su Chiusetta e alto vallone.

Abbiamo usato come ottimo punto di appoggio (cena autogestita e pernotto), la Foresteria di Carnino che è possibile prenotare inviando una mail all’indirizzo info@foresteriacarnino.it oppure contattando telefonicamente il gestore al numero  3339117975.

Info:      www.foresteriacarnino.it

Athos

08/12/2016 – ricognizione val Pennavaire

Ago (GSP) ci informa telefonicamente che:

  • Val Pennavaire raggiungibile tranquillamente da Ormea, nessun problema neanche sullo sterrato fino a “Vecchia Romagna”;
  • strade per Eca e PianBernardo a posto, percorribili;

A margine riferisce che il condotto scavato all'”Orso di Ponte di Nava” si è ri-riempito per una buona parte di fango…

04/12/2016 – ricognizione Valle Ellero

pic_0189Ciao,
nell’ottica di informare il più possibile sui problemi che i recenti eventi meteorologici hanno causato (specie in ambito viabilità), ecco un breve report (e 2 foto) dalla Valle Ellero – data 04/12/2016

Da Mondovì a Rastello = nulla da segnalare, i problemi a Norea sono già stati risolti.
Da Rastello al ponte dell’area picnic = il fango attorno al primo ponte è stato rimosso, niente da segnalare se non un punto in cui l’asfalto era già crepato, ora c’è un sobbalzo.
Dall’area picnic al Ponte Murato = a parte il ghiaccio, NULLA. Neanche il posto che va sempre giù con slavine e temporali.
Dal Ponte Murato alla “sbarra” di Pian Marchisa = in qualche punto si sono create “rouere” ma nulla di grave. Lieve erosione in corrispondenza delle sorgenti.
Da Pian Marchisa al Rifugio Mondovì = nel primo pezzo, il torrente ha rosicchiato certi punti, ma la strada non dovrebbe avere problemi. Nulla da segnalare alle risorgenze Serpentera.
Problemi invece vicino al guado grosso: l’acqua che scendeva dal Biecai (molta più del solito a giudicare dai segni, ha invaso la strada in quanto non riusciva a scaricare in Ellero, trovando due vie di deflusso più a valle: la strada ha resistito, ma il fondo necessita di lavori (spostar pietroni) per far passare auto normali che vogliano conservare coppa olio e braccetti. Nessun problema per un fuoristrada (vedi foto sotto).pic_0199
Dopo il guado altro pezzo molto scavato dall’acqua che ha invaso la carreggiata: poco più a monte l’Ellero è esondato ed ha usato la pista come secondo letto. Di nuovo, nessun problema per un fuoristrada.
Poco prima dei tornanti, in zona già interessata da alcune rouere profonde ci sono stati dei peggioramenti.
Data la presenza di una spanna di neve, non è possibile valutare pienamente altri problemi, ma tutto sommato credo si possa dire che la Valle Ellero non ha avuto danni in viabilità dall’evento meteo.

Athos

VIABILITA’ ZONE CARSICHE – 03/12/2016

A una settimana dall’alluvione la statale ha solo più due tratti a circolazione alternata, a Priola e dopo Trappa. Garessio è a posto, Ormea quasi e la frazione di Pianchiosso, duramente colpita e in cui il nostro lavoro si è maggiormente concentrato, non è più isolata grazie al grande lavoro del Genio Guastatori che ha ripristinato la viabilità del ponte. Restano gravemente ferite le aree in alta valle, numerose frane hanno modificato gli assetti che conoscevamo. Monesi sta franando, è stato evacuato il paese e sarà difficilmente recuperabile. Carnino e Upega sono difficilmente raggiungibili poiché le strade hanno subito grossi danni. La Val Pennavaire anche è molto lontana, non ho notizie recentissime, ma fino a pochi giorni fa grosse frane ne impedivano l’accesso da Ormea. Gli Stanti son tornati ad essere distanti perché c’è una frana poco sopra Cascine, più o meno all’altezza del decollo. In val Corsaglia si arriva a Bossea, ma certamente arrivare al Borello, allo Zucco e alla Mottera per un bel po’ sarà difficile, il Corsaglia si è portato via un bel pezzo della strada sterrata poco dopo il bivio per Fontane. E in quota è scesa tanta neve.

Raffaella

ALLUVIONE A GARESSIO – volontari a spalare.

Il ponte di Garessio prima di essere sommerso.

Gli speleologi come sempre hanno risposto alla chiamata: volontari (del Soccorso e non) si sono recati sabato 26/11 all’appuntamento a Priola (CN) per il coordinamento, con un’affluenza notevole dal Piemonte con gente anche dalla Liguria e altre regioni.
Oltra alla Protezione Civile ed al Soccorso Alpino, più di 30 speleologi a dare una mano, tra Soccorso Speleo e semplici volontari.

Scarpinata tranquilla fino alla borgata assegnata (isolata, la strada è stata spazzata via, zero acqua e zero corrente) e spalatura ininterrotta tranne che per 45 minuti di pausa pranzo. Rientro al buio pei boschi, fino ad una strada dove si era riusciti ad arrivare coi mezzi.

Impressionante l’entità dei danni, impressionante anche il Tanaro, per tutto il giorno ancora parecchio grosso e furioso. I campi che vomitavano acqua, ormai incapaci di assorbirla.

SS28 in 2 punti (fino a Garessio) a senso unico alternato. In uno di questi, la ferrovia a fianco è stata spazzata letterelmente via, qualche binario per aria testimonia che prima c’era.

Serata comunitaria con birrozzo e aperò al bar M2 e cena alla mensa della Huvepharma (grazie, siete stati fantastici a preparare per così tanta gente con così poco preavviso!).
Per domenica 27 il programma è di tornare nella borgata isolata, a grande richiesta del sindaco che ha ammirato la solerzia e l’impegno delle squadre di oggi.

foto
Risorgenza Foce e Gola delle Fascette il giorno della piena.

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SITUAZIONE LATO MARGUAREIS

Ormea, oltre alla voragine in piazza, presenta difficoltà di viabilità in generale, ma è raggiungibile. Non così l’alta Val Tanaro, con problemi già poco dopo Ponte di Nava. Carnino ha frane importanti sia nella borgata Superiore che Inferiore. Upega isolata.
Filippo (SCT e Soccorso Alpino) ci ha mostrato foto di danni consistenti alle carreggiate della zona di Monesi-Briga Alta, un franone all’altezza delle Navette tra Salse e Upega; asfalto e piano stradale distrutti in più punti. Tra Piaggia e Monesi, la strada che passa basso è invasa poco oltre il cartello di confine di regione da un fronte di frana importante. Si vocifera che Monesi stessa stia subendo smottamenti critici. Filippo testimonia di una voragine di quasi una decina di metri sulla strada.

Val Pennavaire parrebbe anche isolata.

Chi avesse ulteriori info, aggiorni.

Grazie a tutti quelli che si sono resi disponibili, come al solito quando c’è da fare i “seri” gli speleo si sanno far notare… in bene! 🙂

Buona notte AGSP
Athos