Presentazione
Questo nuovo contributo alla diffusione della cultura speleologica nella nostra regione si inserisce nell'ambito della collaborazione tra Regione Piemonte e Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi. Si tratta ancora una volta di un contributo di valore scientifico e documentale che, a detta degli esperti, colma un vuoto di decenni. Si raccolgono qui i dati, seppure essenziali e sintetici, ma organizzati e congruenti, di vent'anni di esplorazioni e ricerche dei vari gruppi speleologici operanti in Piemonte. E' quindi con estremo piacere che l'amministrazione regionale rinnova e promuove queste iniziative, previste e finanziate nell'ambito della L.R.69/80, iniziative che si collocano nel grande spazio dell'associazionismo volontaristico, tra la ricerca e lo sport, svolte da una comunità di appassionati con rigore e metodologie scientifiche. Questi risultati documentati permettono agli amministratori, ai tecnici ed ai ricercatori di conoscere meglio gli ambienti nei quali devono svolgere le loro attività, aumentando la conoscenza del territorio e dei beni che esso racchiude, dalle acque sotterranee alle grotte turistiche. La gestione di queste risorse, la loro conservazione e la loro valorizzazione non potranno che migliorare.
Giampiero LEO - Assessore ai Beni Culturali ed ai Parchi Naturali
Ugo CAVALLERA - Assessore all'Ambiente ed ai Parchi Naturali
Recensione
Certo l'elenco catastale non appare ai più come una pubblicazione di grido: è un lavoro che non paga e la maggior parte degli speleo sportivi fugge all'idea di posizionare grotte. In genere, l'immaginario collettivo ha ubicato il catasto in un contesto strano. Si pensa a vecchi speleo con la barba lunga e grigia, seduti su antiche sedie, circondati da armadi polverosi, che propongono attività e testi interessanti come la guida del telefono. Di là di tutte le ovvie considerazioni che possono smontare questa immagine ormai passata e desueta, benché nessuno trovi interessante un elenco telefonico o che dir si voglia, bisogna concordare nel dire che si tratta di uno strumento di lavoro indispensabile. Indispensabile perché ormai la speleologia è, e deve essere sempre di più, viva e comunicativa, deve uscire, per sopravvivere, dagli schemi tradizionali pozzo-spit-galleria, deve imparare a comunicare e documentare anche per i non addetti. E' questa la missione della Commissione Catasto che nel prossimo periodo vuole realizzare un salto di qualità, stare al passo, seppure con difficoltà, con una società che si evolve.
Questa pubblicazione ben si inserisce in questa direzione. Non possiamo quindi che essere grati agli autori e a tutti gli altri collaboratori, sapendo che qui dentro sono rinchiusi anni di sacrifici e di lavoro spesso incompreso e a volte ingrato. E poi chi ha detto che non è interessante? Quando ero giovane ed aitante, l'elenco catastale era una delle pubblicazioni più ricercate. Avevamo trovato, nella nostra ingenuità, un sistema molto semplice: ogni fine-settimana andavamo a rivedere, riposizionandole sulle carte topografiche, i vari numeri catastali con le grotte corrispondenti. Qualcosa ha dato. Chissà che non sia un metodo esplorativo ancora valido...
Attilio EUSEBIO - Presidente AGSP
Collaborazioni
Regione Piemonte
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Ultima modifica:
26-Marzo-2007