Rio Martino

Campagna di studio della grotta di Rio Martino (1001 PiCN)

Presentazione del progetto

Il progetto viene realizzato grazie alla collaborazione di:

  • Gruppo Speleologico Valli Pinerolesi – CAI
  • Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi
  • Politecnico di Torino – Dipartimento Georisorse e Territorio

Rio Martino

Il progetto è finanziato dalla Regione Piemonte. L’ideazione del progetto e la conseguente scelta della grotta di Rio Martino sono state effettuate sulla base dei seguenti elementi:

  • Importanza della grotta di Rio Martino per sviluppo metrico, notorietà e frequentazione
  • Assoluta peculiarità del sistema carsico di Rio Martino (presenza di una coltre detritica di rocce silicee a copertura della zona di assorbimento, ubicata ad alta quota)
  • Relativa scarsità di informazioni scientifiche sul sistema carsico nel suo insieme
  • Facilità di accesso al ramo inferiore della grotta, che semplifica i lavori necessari per l’installazione di una stazione di monitoraggio
  • Presenza in Piemonte, attualmente, di un’unica stazione di monitoraggio (stazione scientifica della grotta di Bossea),
  • Interesse da parte della Regione Piemonte a finanziare progetti di ricerca in materia di studi carsologici

Rio Martino

Il progetto, che ha durata prevista di tre anni, è articolato su vari settori di ricerca:

  • Aggiornamento del rilievo cartografico della grotta, soprattutto per quanto riguarda le parti alte della stessa
  • Posizionamento accurato delle zone più alte della grotta rispetto all’esterno
  • Approfondimento delle ricerche esplorative all’interno della grotta (risalite, disostruzioni, impiego di traccianti odorosi, ecc.)
  • Prosecuzione della attività di ricerca di cavità nell’area esterna
  • Effettuazione di colorazioni mediante traccianti idrochimici per determinare la zona di assorbimento e le modalità di deflusso delle acque
  • Realizzazione di una pubblicazione sulla grotta, comprendente sia i dati ottenuti dalla campagna di studio, sia gli aspetti storici, etnografici, esplorativi, biospeleologici

La campagna di monitoraggio idrochimico

Fulcro del progetto è la creazione di una stazione automatica, posizionata nel ramo inferiore della grotta, per il monitoraggio di alcuni parametri:

Rio Martino

  • temperatura dell’aria
  • temperatura dell’acqua
  • portata dell’acqua
  • conducibilità dell’acqua

Il continuo monitoraggio verrà integrato con i dati provenienti da stazioni meteoclimatiche poste all’esterno in zona il più possibile vicina all’area di assorbimento, in modo da poter ricavare informazioni relative alle modalità di assorbimento e di deflusso delle acque e quindi, indirettamente, sulla morfologia del reticolo carsico.

Se possibile, verranno impiegati anche dati provenienti da un pluviometro interrato, che permetterà di valutare l’apporto idrico proveniente dallo scioglimento nivale. La scelta dei parametri da monitorare è stata effettuata sulla base dei seguenti fattori:

  • scelta dei parametri di interesse idrochimico e carsologico
  • disponibilità finanziarie
  • condizioni di accesso alla grotta (sia degli operatori incaricati, sia di estranei)
  • semplicità ed affidabilità della strumentazione
  • necessità di accessi alla stazione di rilevamento per tarature, controlli, ecc.

Rio Martino

Per completare il quadro sulle caratteristiche dell’acquifero oggetto di studio si effettueranno dei prelievi periodici di acqua da destinare ad analisi chimiche più complete.

Nel corso della campagna di studio, o di una sua eventuale prosecuzione, non si esclude la possibilità di approfondire il livello dell’indagine procedendo a controlli mirati su arrivi d’acqua secondari, oppure procedendo al monitoraggio di altri parametri.

I parametri valutati periodicamente sull’acqua del torrente sotterraneo saranno:

  • alcalinità
  • CO2 libera
  • calcio
  • magnesio
  • sodio
  • potassio
  • alluminio
  • manganese
  • cloruri
  • solfati
  • nitrati

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Ai parametri sopraelencati si conta di aggiungere la determinazione della silice, parametro importante data la natura silicea delle rocce che compongono la copertura detritica della zona di assorbimento.

Le colorazioni

Si prevede di impiegare come tracciante la classica fluoresceina sodica.

Per la rilevazione della sua presenza nelle acque in uscita si potranno impiegare fluocaptori a carboni attivi o, meglio, uno dei seguenti sistemi:

  • campionatore automatico programmato per l’effettuazione di prelievi cadenzati dell’acqua del torrente sotterraneo, la quale verrà poi analizzata in laboratorio per dosarvi la fluoresceina e ricostruire per punti la curva di deflusso della stessa
  • strumento per la misura in continuo della concentrazione di fluoresceina nell’acqua del torrente sotterraneo, in grado di dare la curva di deflusso della stessa con una risoluzione molto maggiore del metodo precedente

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Collaborazione, ricerca, esplorazione.